MACNIL Experience
LA STORIA DEL PATRIMONIO RURALE PARLA HI-TECH L’interessante esperienza di Macnil, azienda hi-tech che ridisegna la Murgia del domani, in formato app di Guglielmo Greco Piccolo & Fabio Dell’Olio – pictures Courtesy of Tablet Community - Macnil
Ci abbiamo messo ‘solo’ un anno ma ce l’abbiamo fatta. La nostra ricognizione tra le aziende ad alto contenuto hi-tech ha dato i suoi frutti. Perché tra i diversi e importanti testimonials al TedX – Lecce, in Puglia, a cui eravamo presenti lo scorso anno, la presentazione di un’azienda, in particolare, ha catalizzato la nostra attenzione sulla personalità di Mariarita Costanza, ingegnere e co-founder di Macnil.
Le luci si abbassavano, la postazione dedicata sul palco proiettava l’immagine serena, sicura e determinata di Mariarita, amplificata da uno schermo, la quale iniziava a raccontare al pubblico di un teatro stracolmo di giornalisti, new startuppers, business managers, studenti e istituzioni, di quanto la passione, le radici e i legami con la propria terra d’origine e una formazione classica-tecnica 100% made in Puglia, possono essere una vera e propria risorsa. Basta crederci.
“Mentre scrivevo e indirizzavo a diverse aziende nel Nord Italia il mio curriculum e credenziali, ho iniziato a domandarmi: Ma perché devo andare ad offrire il mio know-how, quando invece potrei iniziare proprio da qui e, magari, offrire lavoro alle intelligenze del luogo…?”.
Sarà stato il suo sorriso? Forse la sua grande onestà di apparire donna super qualificata ma al tempo stesso semplice e diretta? La sua convinzione che oggi, nel Sud Italia ed in Puglia, in particolare, si può essere persino protagonisti? Non lo sappiamo; quello che di sicuro sappiamo è che prima ancora di terminare i suoi famosi 15 minuti, Mariarita Costanza ha guadagnato forse uno dei più lunghi e intensi applausi, nella interminabile e interessantissima giornata del TedX - Lecce.
Mariarita colpisce infatti proprio per la sua spontanea presenza davanti alle telecamere, senza però tradire la sua autenticità di cittadina di quel ‘Meglio Sud’, raccontato nell’affascinante libro di Lino Patruno che traccia le più interessanti 100 start up pugliesi e del Sud Italia, oggi catalizzatore e scenario di new talents 3.0. La nostra ‘Mac’, di trasmissione in trasmissione televisiva, inizia a testimoniare il successo di un brand, non soltanto a vantaggio di un’azienda a mission tecnologica, ma per il riscatto di un intero territorio ancora poco raccontato, malgrado i tantissimi investimenti e la presenza di imprenditori assolutamente innovativi e intraprendenti e, soprattutto, per gli incredibili scenari mozzafiato che tra miti, storia, tradizione ed sorprendente modernità, fanno oggi del territorio pugliese, una delle mete turistiche ma anche un interessante mercato di investors che decidono di acquistare immobili e proprietà assolutamente uniche.
Dall’invito al famoso talk show dello storico giornalista italiano Bruno Vespa, ‘Porta a Porta’, membro nella giuria in ‘Shark Tank’, fino a Sky channel e moltissime altre presenze mediatiche, la case history di Macnil, oggi partner del colosso internazionale Gruppo Zucchetti, estende la sua presenza territoriale dall’attuale numero di 30 persone a circa 60, in brevissimo tempo, in occasione del nuovo insediamento produttivo acquistato dall’azienda, per realizzare il progetto territoriale forse più ambizioso, ma non per questo impossibile.
Come è sempre e così sarà sempre, nello stile e la mission di Tablet, non si può raccontare la storia di un’azienda senza viverla da vicino. E così, uno dei nostri corporate writers decide di fermarsi qualche giorno a Gravina in Puglia, patrimonio agro-rurale che l’antica e onnipresente eredità della civiltà dei ‘Peucezi’, ci ricorda tra archeologie rurali, gravine sotterranee, varie distese agricole ‘a terrazze’ e anfratti medievali, dove siamo e chi stiamo per incontrare. Ricevere una tale attenzione, fin dall’arrivo, proprio entrando in contatto, toccando con mano l’ospitalità di un luogo in cui realtà altamente innovative, radici storiche e archeologiche, la gentilezza e la disponibilità degli abitanti è il must per annunciare che qualsiasi straniero, da qualsiasi parte arrivi, non può che essere il benvenuto. Tutto naturalmente, in aggiunta ad un altro valore assoluto: qui, a Gravina in Puglia, tutti sanno chi è Macnil e cosa soprattutto rappresenta per il territorio murgese, innovazione ad alta velocità. Una verità che il dr. Fabio Dell’Olio, press office manager del gruppo Macnil e di altre aziende e start-up locali, ci conferma accogliendoci con un’agenda di partecipazione a briefing e un working shadow day che il gruppo Macnil-Zucchetti aveva preparato a sorpresa per alcuni membri del nostro Big Team, incaricati di scrivere questo articolo.
E così, da una semplice anche se interessante intervista, la nostra visita in Macnil si trasforma in un vero e proprio workshop operativo, anche se solo per due giorni. Perché per meglio comprendere il pieno valore potenziale di qualsiasi realtà di eccellenza, la cosa migliore è diventarne parte, fino a trasformarci in diretti testimoni dell’energia operativa e tecnologica di un’azienda che ha scelto come mission principale il miglioramento della vita degli altri anche, anzi, soprattutto in movimento. Uno statement che si evince fin dal primo momento in cui varchiamo l’ingresso di Macnil superando un cancello di un ex convento del Seicento, in cui i loghi dei prodotti ‘Remote Angels’ ci indicano come una segnaletica, le direzioni a più livelli, in cui sono insediati gli ambienti. A colpirci, la moltitudine di biciclette enduro e motorbikes che lasciano intuire il dinamismo e la rapidità che dall’idea al progetto dei prodotti Macnil, il capitale umano impiegato condivide un denominatore comune: il domani è già oggi.
Difficile descrivere l’atmosfera trascinante di coinvolgimento alla vita e la condivisione che il gruppo Macnil-Zucchetti non hanno paura di esprimere.
Fin dal primo incontro con il desk del customer care, per continuare al marketing e commercial department, fino all’hi-tech co-working space, ogni professionista impiegato e supervisors a capo di Macnil, fanno parte di un tutto che converge in un’unica ‘fibra ad altissima velocità’, è proprio il caso di dire.
Accade molto di rado di visitare un’azienda in cui ambienti storici, tecnologie avanzate, affascinanti pietre del passato e partecipazione diretta, anche solo temporanea, parlano un linguaggio comune così fluido e comunicativo, come un sistema espressivo di un messaggio molto semplice: ‘Qui in Puglia, nessuna tecnologia avanzata potrà mai funzionare se non conserviamo l’assoluto rispetto per i nostri tanti passati’. Perché la Puglia è forse l’unica tra le venti regioni italiane in cui ogni area in essa contenuta ha le sue tradizioni, i suoi miti, le sue identità, i suoi accenti e le sue culture. L’ingegner Nicola Lavenuta, CEO del gruppo Macnil-Zucchetti, per noi, definitivamente Mr. Nil (dai nickname che i due founders, ormai coniugi di lungo corso, hanno ereditato dalle loro amicizie giovanili), presiede i due importanti briefing con Mariarita Costanza e Fabio Dell’Olio, spiegandoci tutto, ma proprio tutto ciò che ha determinato lo sviluppo di un’azienda che ha visto il suo start-up con sole due persone, evolversi in un esempio assolutamente ‘da copiare’ per altre realtà produttive che stanno sempre più caratterizzando l’alta Murgia pugliese.
Nel corso del nostro working shadow, come reporters e writers per Macnil è saltato immediatamente agli occhi, un incredibile utilizzo dei social networks e altre sharing platforms su cui tutti i ‘remote angels (ci è piaciuto chiamarli così)’, verificano, controllano, intervengono e risolvono ogni genere di problema sulle apps prodotte e commercializzate dal gruppo. Dialogano con i clienti, appuntano aforismi, frasi di personaggi famosi e personali, post-it a tinte fluo, assemblati come installazioni d’arte moderna, scherzano e ridono, si lanciano segnali e occhiate, meglio dei più navigati azionisti di Wall Street ma solo per rigenerarsi, anche se per un minuto soltanto, prima di tornare a far convergere le proprie conoscenze e professionalità che tutto il team ‘remote angels’ ha fortemente contribuito a produrre e distribuire in tutti questi anni, perché ricerca, sicurezza, affidabilità, funzionalità e qualità, soprattutto per chi, poi dovrà veramente usarle, vengono prima di ogni cosa.
Ora, però, dopo la nostra esperienza in azienda, vogliamo conoscere una Macnil mai raccontata prima, direttamente da Mariarita Costanza, ‘nostra’ CTO per l’occasione, esclusivamente per Tablet.
1) Questa volta il nostro vuol essere un ringraziamento speciale, ingegnere Costanza, non solo per l’intervista ma per l’esperienza ‘working shadow’ che avete permesso di fare ad uno dei nostri Big Team Members. Partiamo subito quindi da “Remore Angels”, cosa sono, cosa fanno esattamente?
M.C. Sono una famiglia di antifurti e localizzatori satellitari di ultima generazione, utili per le aziende nella gestione e controllo della flotta aziendale, al privato automobilista che vuole monitorare i parametri tecnici della propria vettura per viaggiare in sicurezza, fino alla protezione delle persone più deboli (bambini, anziani e malati) per seguire costantemente da remoto i loro spostamenti e soccorrerli in caso di bisogno. Quindi si tratta di dispositivi muniti di sim, antenna gsm/gprs/gps e installati a bordo auto, o tascabili, che permettono di viaggiare in totale sicurezza riducendo il consumo carburante e altri costi di gestione per le aziende.
2) Chi ha davvero bisogno dei vostri “Remote Angels”, che cosa hanno le vostre apps che altri prodotti simili o anche differenti non possiedono?
M.C. I Remote Angel si adattano bene a qualsiasi mezzo in movimento: dall’auto alla barca, dalla moto alle persone o animali. Sono dispositivi di dimensioni ridotte, che si installano facilmente, e comunicano con il proprietario tramite cellulare inviando un semplice sms. Grazie a questo sistema di localizzazione sono stati ritrovati numerosi mezzi e persone scomparse. Potrebbero infine essere impiegati per facilitare le comunicazioni anche nei trasporti ferroviari, rendendole più sicure. Qui il riferimento è al tragico incidente ferroviario verificatosi tra Corato ed Andria, due comuni murgiani, che è costato la vita a decine di persone.
3) Voi due, ‘Mac’ & ‘Nil’, avete messo su un’azienda e state producendo prodotti che si posizionano in automatico nei vostri mercati di riferimento. Perché entrare in una partnership con un colosso come Gruppo Zucchetti? Potrebbe, per certi versi, apparire limitante?
M.C. Il mercato automotive nel 2016 appare in ottima salute, in controtendenza rispetto ad altri settori, con un trend in crescita delle immatricolazioni (+18,6%) nel primo quadrimestre rispetto all’anno precedente. Cresce anche il noleggio a lungo termine. E con essi la domanda di un equipaggiamento di bordo sempre più sofisticato e “connesso” con sistemi di sicurezza interni all’avanguardia che comunicano con lo smartphone. L’incontro con il Gruppo Zucchetti, la prima software house italiana in Europa, è avvenuto nel giugno 2014, e per noi rappresenta una straordinaria opportunità di crescita piuttosto che un limite. Il nostro know-how e le spiccate capacità organizzative di Macnil costituiscono un patrimonio importante da condividere con tutto il Gruppo Zucchetti che fin dal primo momento ha avuto piena fiducia nell’azienda, conservandone la governance a Gravina in Puglia, e considerandola tanto matura da posizionarla nella cabina di regia di un’altra importante e recente acquisizione del Gruppo: parliamo dell’azienda varesina Getronic, leader nel settore automotive e partner delle più importanti case automobilistiche mondiali, e proprietaria dello storico marchio GT Alarm.
4) Parlando di mercati esteri, in un momento come questo, quale potrebbe essere un mercato a cui vi piacerebbe guardare con interesse?
M.C. Qualche anno fa, quando eravamo soli, abbiamo cominciato il processo di internazionalizzazione, abbiamo sondato vari mercati. Ci siamo resi conto che non è facile radicarsi in un mercato nuovo. L’ingresso nel gruppo Zucchetti per noi è stata un’opportunità anche in virtù della presenza del gruppo in 50 paesi al mondo. Oggi all’interno del gruppo Zucchetti è stata creata una task force dedicata ai mercati esteri. Questo ci dà una grande forza in tutto il mondo.
5) Questa è una domanda per ‘Mac’ & ‘Nil’, piuttosto personale ma ci è sembrata persino opportuna. Voi due siete partners non solo nel business ma condividete anche una vita coniugale. Due geni, di solito si scontrano spesso e quasi sempre non è facile mantenere due diversi livelli di relazioni. Parlando di crisi del famosissimo ‘settimo anno’, quale sarebbe la prima a risentirne, business o privato?
M.C. E’ possibile cambiare domanda? Scherzi a parte, è difficile condividere vita privata e vita professionale, soprattutto per due persone forti e decise come noi. Il settimo anno è superato da un pezzo e non c’è stata alcuna crisi, anzi, direi che stiamo vivendo da 16 anni un percorso di crescita insieme su entrambi i fronti, professionale e privato. Ci diamo forza ogni giorno. Essere arrivati sin qui e continuare ad avere obiettivi sempre più importanti insieme, dimostra però che alla base di tutto c’è il rispetto, delle persone, dei ruoli e delle responsabilità. Questo vale sia nella vita professionale che in quella privata. E quei momenti di scontro che, vi confermo, ci sono, sono soltanto la dimostrazione della passione e della determinazione che ci caratterizza. Il mio sogno è quello di scontrarmi ogni giorno con i nostri collaboratori, proprio come facciamo noi. Perché significherebbe aver trasferito anche a loro la stessa passione.
6) E’ stato incredibile notare dall’interno, vivendo in qualche modo insieme a voi, anche solo per due giorni, la complementarità di ogni singolo individuo in Macnil. Ognuno è incredibilmente connesso all’altro, nessuno escluso, pur mantenendo la specificità del proprio ruolo e competenza in Macnil. Training o è semplicemente una caratteristica che un possibile candidato Macnil deve assolutamente possedere? In breve, cosa è più importante per voi, al momento del recruitment?
M.C. Riteniamo che la motivazione sia alla base della forza di un gruppo, ma questa si autodetermina con un evoluto sistema di work-life balance e con una fiducia totale nelle persone e nelle loro capacità. People first. Il mio motto è “nulla è impossibile a meno che tu pensi lo sia”. Questa è una sfida travolgente e continua a porre il cuore oltre l’ostacolo e a considerare qualsiasi traguardo alla propria portata. Se dal sogno di due giovani, 15 anni fa, è nata una grande azienda parte del più grande Gruppo informatico italiano e partner di Telecom Italia, crediamo che solo coloro che dimostreranno di essere visionari almeno quanto noi, saranno i benvenuti in Macnil. Le skills si acquisiscono col tempo, ma il sogno, la visione, quel sano protagonismo, deve far parte del dna dei nostri collaboratori.
7) Quando si parla di start up o comunque, aziende innovative, chissà perché oggi, le nuove aziende producono solo ed esclusivamente apps? Perché, oggi, da occhi esperti, qualsiasi utente, sembra quasi non poter più vivere senza udire in ogni momento della sua giornata, un ping, beep o ringtone che introduca una app? Perché c’è così tanta paura di sentirsi quasi ‘tagliati fuori’ dal digital lifestyle?
M.C. Le app dovrebbero semplificare la nostra vita, non complicarcela inutilmente. E’ questo il motivo per cui oggi non si riesce più a farne a meno. La tecnologia ci ha abituati (o viziati?) ad ottenere tutto ciò che cerchiamo subito, altrimenti sei tagliato fuori. E’ per questo che pensando al nostro settore di riferimento, la mobilità e le smart cities, ci siamo interrogati su come racchiudere le funzioni di decine e decine di app in una sola, proprio per evitare dispersione di informazioni. E il nostro slogan quando abbiamo pensato ad InfoSmartCity è stato: “Una per tutte, tutte per un’app”. Ad oggi in Italia non ci sono altre app con le stesse caratteristiche di InfoSmartCity per restare connessi a tutti i servizi, non solo di mobilità, che le città italiane possono offrire. La sfida dell’innovazione è quella di raggiungere gli stessi risultati in minor tempo possibile e con meno costi. Appunto, tutto a portata di app.
8) Silicone Valley, Sicily Valley, tra un po’, Campania Valley ad opera del colosso Apple. A quando una possibile Puglia Valley? Ci avreste mai pensato?
M.C. Ci pensiamo da alcuni anni, forse da sempre. Fin dal primo giorno in cui con mio marito Nicola ho costituito la Macnil, ho sempre immaginato che il nostro contributo al territorio circostante fosse quello di dare una chance ai migliori talenti, arginando il fenomeno della fuga dei cervelli che da Gravina e dalla Puglia si vedono costretti a emigrare in UK, in Europa, nel mondo. Spesso senza farci più ritorno. Mentre il sistema scolastico investe migliaia di euro per formare nuovi ricercatori, esperti informatici, ingegneri e tante figure altamente qualificate che regala gratuitamente ad altri paesi. Oggi che siamo un’importante azienda informatica in un gruppo leader come Zucchetti, sicuramente siamo più attrattivi per il mercato e per quei tanti giovani che anche grazie a noi scelgono di restare, di costruire con noi la “MurgiaValley”. Tra il “leave” e il “remain” sempre più giovani stanno optando per la seconda soluzione. Solo 10 anni fa questo era impensabile.
9) In una delle vostre hi-tech rooms, campeggiava una foto di una delle menti più creative e brillanti di tutti i tempi: Albert Einstein. Chissà cosa avrebbe fatto, Einstein, scoprendo la relatività, se avesse potuto presagire l’uso devastante della sua scoperta per tempo. L’utilizzo di dispositivi mobili, come smartphones, tablets, etc. Causano di solito, nel lungo periodo, diversi problemi che incidono negativamente sulla salute dei consumatori. Come interverrebbe, Macnil, in caso di rilevamento di disturbi di qualsiasi genere, ai danni di un cliente?
M.C. La tecnologia degli smartphone è talmente invasiva che non consente nemmeno analisi approfondite, purtroppo. Il nostro settore principale resta quello della sicurezza e della localizzazione satellitare. La sicurezza stradale e quella delle flotte passa anche dal benessere del conducente. Di questo ci preoccupiamo e monitoriamo costantemente le abitudini di guida per capire se alla base di certi comportamenti ci sia magari un uso scorretto del telefonino. Il problema del rapporto tra l’uomo e la tecnologia è talmente antico e dibattuto che vanta numerose scuole di pensiero. Io ritengo che il consumatore debba educarsi all’uso corretto dei devices e che i produttori non debbano speculare sulle loro debolezze ma aiutarli a riconoscere i vantaggi.
10) Quale potrebbe essere una app, ancora inedita che Macnil gradirebbe assolutamente produrre, magari, inventandola?
M.C. Sicuramente un campo in cui in futuro investiremo, un futuro neanche tanto lontano, è quello della sicurezza. Visto che una buona parte degli incidenti stradali avvengono per distrazione da smartphone, sarebbe bello fare un’app che consenta di “governare” lo smartphone solo con i gesti o con la voce, senza necessità di distogliere gli occhi dalla strada. Tutto questo non è fantascienza, sono già in corso degli studi sul tema. L’innovazione deve portare benefici alla società, step by step.
11) Al momento Macnil è insediata in un sito storico seicentesco. In qualche modo, da quello che i media dicono di voi, siete stati precursori di una visione un po’ all’avanguardia del territorio in cui avete deciso di restare e fondare un’idea aziendale incredibile. Quale potrebbe essere la visione decisamente inedita e il più possibile futurista della vostra bellissima: ‘Alta Murgia’?
Tra un anno nella zona industriale di Gravina avremo una nuova azienda di quattro mila metri quadri calpestabili che condivideremo con tutte le startup e gli innovatori del nostro territorio aperti al mondo della open innovation e soprattutto motivati a coltivare questo sogno. Sarà allora che vedrete germogliare i semi dei nostri 15 anni di lavoro intenso, dei numerosi network attivati e le migliaia di km di strada macinata in viaggi di lavoro per il mondo in tutti questi anni. Ogni km percorso ha spesso un volto, un nome, una storia da raccontare. Grazie a questo mosaico di storie oggi Macnil è un’azienda aperta all’innovazione e pronta all’internazionalizzazione. Siamo il risultato dei nostri incontri, delle persone che ci sono passate a trovare, che ci hanno aiutato a migliorare, ampliando i nostri confini al mondo intero. Voi avete fatto una bella fetta di strada per venire fin qui dal Regno Unito. Ed è per questo che nella Murgia Valley, come ad Hollywood, avete lasciato un segno, una vostra stellina. Sentitela come casa vostra, perché questo sogno è solo di chi è capace di sognare. Grazie a voi e ai tanti sognatori diurni che abbiamo conosciuto e che non ci fanno mai sentire soli!
